Il nostro studio di commercialisti affianca traduttori freelance, interpreti e professionisti linguistici nella gestione fiscale, contabile e previdenziale dell'attività autonoma. L'intervento parte dalle attività svolte davvero e non da formule uguali per ogni partita IVA.
Le aree da esaminare
La consulenza può riguardare l'apertura o la revisione della partita IVA, la scelta tra regime forfettario e ordinario, il codice ATECO coerente con l'attività e l'organizzazione delle scadenze. Per chi lavora con agenzie, editori, piattaforme o clienti diretti, è importante distinguere i rapporti con committenti italiani, UE ed extra UE prima di emettere una fattura.
Vengono inoltre valutati ritenuta d'acconto quando pertinente, posizione presso la Gestione Separata INPS, costi professionali documentati e dichiarazioni. Software CAT, dizionari, corsi, hardware e servizi digitali richiedono documenti ordinati e una lettura coerente con il regime fiscale applicato.
Documenti utili per la verifica
- contratti, incarichi o accordi con il committente;
- dati del cliente e Paese in cui è stabilito;
- fatture già emesse, ricevute e documenti di spesa;
- informazioni su regime fiscale e iscrizione previdenziale.
Come lavora lo studio
Il nostro studio di commercialisti esamina il caso concreto, chiarisce quali dati mancano e individua i passaggi fiscali e contabili da affrontare. Se un contratto editoriale pone questioni che richiedono competenze ulteriori, il contributo fiscale viene coordinato in modo prudente con i professionisti associati. L'obiettivo è rendere verificabili documenti, priorità e decisioni della tua attività di traduttore.
